|
Disturbi degli organi di senso
- Arrossamento e irritazione dell'occhio
- Otite o mal d'orecchi
- Sindrome dell'occhio secco
Disturbi della pelle
- Micosi
- Prurito
- Ustioni
Disturbi delle vie respiratorie
- Raffreddore
- Tosse
Disturbi di ossa, denti e muscoli
- Dolori articolari
- Mal di denti
Disturbi di stomaco e intestino
- Acidità (bruciore di stomaco)
- Diarrea
- Digestione lenta, pesantezza
- Emorroidi
- Meteorismo (gas nello stomaco e nell'intestino)
- Reflusso (il contenuto dello stomaco)
- Stipsi o stitichezza
Altri disturbi
- Disturbi genito-urinari
- Dolori mestruali
- Febbre
- Mal di testa
|

|
Guida all'automedicazione
Redatta sulla base dei seguenti testi:
- Goodman & Gilman's the Pharmacological Basis of
Therapeutics (9th Ed) (McGraw-Hill, 1996)
- Guida pratica ai farmaci. A cura di Marcello
Marchetti (Selezione, 1991)
- Il prontuario terapeutico commentato Del Favero A
et al. (Pensiero Scientifico,1992)
Per ciascun disturbo viene fornita una descrizione
dettagliata, notizie sui farmaci da banco più indicati e le avvertenze
da osservare nel loro impiego.
Cliccando sui nomi di sostanze sottolineati si accede all'elenco di
tutti farmaci in vendita contenenti la sostanza in questione.
Si ricorda ancora che le informazioni fornite qui non sostituiscono in
nessun caso l'indicazione del medico, né il materiale informativo
fornito a corredo del prodotto da banco.
ISTRUZIONI & CONSIGLI
GENERALI
Automedicazione significa curare da sé piccoli
disturbi passeggeri che possono non richiedere l'intervento del
medico. Per questa categoria di disturbi esistono farmaci appositi, i
prodotti da banco o OTC (dall'inglese Over The Counter, che significa
sopra il bancone).
È senz'altro una pratica utile, a patto di
rispettare alcune regole fondamentali:
- Usare esclusivamente farmaci da banco, e non
assumere farmaci etici che sono rimasti in casa, oppure forniti da
amici e parenti
- Evitare il ricorso prolungato ai farmaci da banco:
se un disturbo non si risolve entro 24-48 ore è bene rivolgersi
immediatamente al medico.
- Allo stesso modo, se un disturbo tende a
ripresentarsi di frequente è bene interpellare il medico.
- Quando si acquista un farmaco da banco si deve
comunicare al farmacista se si stanno assumendo altri farmaci e
quali: il farmaco da banco, infatti, potrebbe non "andare
d'accordo" con le altre cure in corso.
- Evitare di assumere due o più farmaci da banco che
hanno le stesse indicazioni, per esempio due analgesici diversi: in
questo caso quasi sempre si sommano gli effetti collaterali senza
nessun beneficio in più.
- Imparate a distinguere i farmaci non solo in base
al nome commerciale, ma al principio attivo, cioè alla sostanza che
contengono. Per esempio, Tachipirina ed Efferalgan contengono
entrambi paracetamolo. In questo modo si eviterà di assumere, senza
accorgersene, quantità di principio attivo superiori a quelle
consigliate.
- Tenere presente che i farmaci da banco sono venduti
senza ricetta perché ormai si sono dimostrati relativamente molto
sicuri. Questo però non significa che siano privi di effetti
negativi se usati al di fuori delle indicazioni fornite dal
foglietto illustrativo e dal farmacista.
|