Farmacologia
Glossario
Specialità medicinale: questi due termini
identificano, per usare un linguaggio legale, qualsiasi
prodotto che possa curare una malattia e che sia stato
autorizzato dal Ministero della Sanità con quest'indicazione.
Nel linguaggio comune è ciò che noi chiamiamo farmaco o
medicina, che si trova solo in farmacia, e si acquista con o
senza ricetta del medico. Sono quindi esclusi da questa
definizione i farmaci generici, i prodotti erboristici e gli
integratori alimentari.
Farmaci da banco: detti anche OTC (dall'Inglese Over
The Counter) sono quei medicinali che si acquistano senza
bisogno di ricetta medica. Solo per questa categoria, in
Italia, è possibile la pubblicità rivolta al pubblico, su
giornali, riviste, televisione.
Marchio registrato: in campo farmaceutico corrisponde
al nome di fantasia che l'azienda sceglie per il suo
farmaco. Viene registrato per evitare che un'altra azienda
possa utilizzare lo stesso nome per vendere un altro prodotto.
Forma farmaceutica: detta anche formulazione, indica l'aspetto
macroscopico con cui viene presentato il farmaco perché possa
essere assunto dal paziente. Forme farmaceutiche sono le
compresse, le capsule, i confetti, gli sciroppi, le polveri
(confezionate in bustine), le soluzioni (gocce, colliri, fiale
per iniezioni o aerosol), le supposte, i cerotti, le creme,
gli unguenti, i gel e altre ancora.
Principio attivo: è il componente attivo del farmaco,
il medicinale vero e proprio, responsabile dell'azione
curativa che ci aspettiamo quando assumiamo una medicina.
Eccipiente: è un componente inattivo del farmaco,
cioè innocuo perché privo di qualsiasi azione farmacologica.
In genere ogni medicinale ne contiene più di uno, come amido,
cellulosa, talco, magnesio stearato, glicole propilenico,
acqua, saccarosio e molti altri. Queste sostanze chimiche
possiedono funzioni tecniche fondamentali: proteggono il
principio attivo dalle aggressioni esterne (caldo, freddo,
umidità, agenti chimici); ne aumentano il volume (100-500
milligrammi di principio attivo sono una quantità
microscopica) per consentire la preparazione di compresse (o
qualsiasi altra forma) di dimensioni accettabili; rendono
stabili soluzioni e sospensioni evitando che il principio
attivo precipiti sul fondo della bottiglia; facilitano l'assorbimento
del principio attivo aiutandolo a sciogliersi bene quando è
all'interno del nostro organismo; correggono il sapore
sgradevole della maggior parte dei medicinali.
Dosaggio: la quantità, o dose, di principio attivo
presente nell'unità posologica, cioè in una compressa o
capsula o bustina, ecc.
Posologia: il numero di dosi che il paziente deve
assumere nelle 24 ore per ottenere il desiderato effetto
terapeutico.
Assorbimento: è il gradino fondamentale perché un
farmaco possa esplicare la sua azione. Il principio attivo si
deve prima sciogliere, poi viene assorbito, cioè entra nel
sangue e dal circolo arterioso viene trasportato in tutti i
distretti del nostro organismo, raggiungendo così anche l'organo
o la zona dove deve esplicare la sua azione terapeutica.
Forma cristallina: ogni sostanza chimica solida (come
la maggioranza dei principi attivi) se osservata al
microscopio si presenta con una struttura tridimensionale
simile a una gabbia. Alcune molecole, secondo il procedimento
con cui sono state prodotte, pur essendo pure, possono avere
forme cristalline diverse. Il tipo di cristallo influisce
sulle caratteristiche fisiche della sostanza, in particolare
sulla sua solubilità.
Galenici: tradizionalmente i farmaci preparati in
farmacia dal farmacista, su ricetta del medico, in forma e
dose adatte a un singolo paziente.
Successivamente vennero divisi in due sottocategorie: i
galenici magistrali, allestiti dal farmacista, e i galenici
multipli (perché il farmacista può prepararne una scorta) la
cui composizione è descritta nel Formulario Nazionale della
Farmacopea Ufficiale. I galenici multipli spesso vengono
prodotti anche dalle aziende farmaceutiche e prendono il nome
di farmaci preconfezionati prodotti industrialmente. La
normativa attuale classifica i galenici del Formulario
Nazionale come farmaci generici perché contengono
esclusivamente principi attivi non più coperti da brevetto.
Via di somministrazione: è il modo in cui deve essere
assunto il farmaco, può essere orale (per bocca), parenterale
(iniezione), nasale, cutanea, ecc. Una stessa forma
farmaceutica non implica necessariamente che la via di
somministrazione sia la medesima. Un aerosol spray può essere
orale o nasale; le gocce sono nasali, orali, oculari; le
compresse sono da inghiottire, da sciogliere sotto la lingua,
da sciogliere in acqua; le fiale sono endovena, intramuscolo,
da bere, per aerosol.
Elisa Lucchesini
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